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24 febrero Ascolta l'Infinito.." Potremo ancora giocare la partita del tempo magari colorare qualche cartolina e nelle notti future buttarci via tenere il cuore lontano dalla nostalgia e questa voglia di caldo che arriva piano e questa sete di vita che prende la mano
Avremo tavoli pieni di persone contente e fuori dei motori pieni di benzina e l’occasione di vivere fantasie e di nascondere piccole malinconie ma la paura e la noia ritornano piano la solitudine porta così lontano.
Com'è difficile dire tutto quello che sento
tutte le piccole grandi verità
ed ogni movimento che ci cambierà
e camminare così nell’infinito che ho dentro
che si modifica e cerca libertà
e chiede di capire quello che sarà
se parli piano puoi sentirlo già ..
…Ascolta l’Infinito ...
Non è possibile dire tutto quello che accende
tutte le deboli e forti simmetrie
che lasciano nell'anima le poesie
e quella parte di noi che l'Infinito nasconde
che ci modifica e vuole VERITA'
e sa comunicare quello che sarà
se guardi dentro puoi vederlo già ...
…Ascolta l’Infinito…"
(F. Mannoia) 18 febrero da OCEANO MARE"Sabbia a perdita d'occhio, tra le ultime colline e il mare - il mare - nell'aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord.
La sabbia. E il mare.
Potrebbe essere la perfezione - immagine per occhi divini - mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità - verità - ma ancora una volta è il salvifico granello dell'uomo che inceppa il meccanismo di quel paradiso, un'inezia che basta da sola a sospendere tutto il grande apparato di inesorabile verità, una cosa da nulla, ma piantata nella sabbia, impercettibile strappo nella superficie di quella santa icona, minuscola eccezione posatasi sulla perezione della spiaggia sterminata. A vederlo da lontano non sarebbe che un punto nero: nel nulla, il niente di un uomo e di un cavalletto da pittore.
Il cavalletto è ancorato con corde sottili e quattro sassi posati nella sabbia.Oscilla impercettibilmente al vento che sempre soffia da nord. L'uomo porta alti stivali e una grande giacca da pescatore. Sta in piedi, di fronte al mare, rigirando tra le dita un pennello sottile. Sul cavalletto, una tela.
E' come una sentinella - questo bisogna capirlo - in piedi a difendere quella porzione di mondo dall'invasione silenziosa della perfezione, piccola incrinatura che sgretola quella spettacolare svenografia dell'essere. Giacchè sempre è così, basta il barlume di un uomo a ferire il riposo di ciò che sarebbe a un attimo dal diventare verità e invece immedatamente torna ad essere attesa e domanda, per il semplice e infinito potere di quell'uomo che è feritoia e spiraglio, porta piccola da cui rientrano storie a fiumi e l'immane repertorio di ciò che potrebbe essere, squarcio infinito, ferita meravigliosa, sentiero di passi a migliaia dove nulla più potrà essere vero ma tutto sarà - proprio come sono i passi di quella donna che avvolta in un mantello viola, il capo coperto, misura lentamente la spiaggia, costeggiando la risacca del mare, e riga da destra a sinistra l'orami perduta perfezione del trande quadro consumando la distanza che la divide dall'uomo e dal suo cavalletto fino a giungere a qualche passo da lui, e poi proprio accanto a lui, dove diventa un nulla fermarsi - e, tacendo, guardare.
L'uomo non si volta neppure. Contina a fissare il mare. Silenzio. Di tanto in tanto intinge il pennello in una tazza di rame e abbozza sulla tela pochi tratti leggeri. Le setole del pennello lasciano dietro di sè l'ombra di una pallidissima oscurità che il vento immediatamente asciuga riportando a galla il bianco di prima. Acqua. Nella tazza di rame c'è solo acqua. E sulla tela, niente. Niente che si possa vedere".
*ALESSANDRO BARICCO*
(...senza parole...)
17 febrero sentireTu puoi affermare con certezza di vivere ogni istante sicuro di ciò che credi? "Vi e’ un unico modo abbandonare ogni certezza, non puoi più affermare con sicurezza la verità non hai più parole, non puoi più affermare nulla, ed ogni costruzione, ed ogni simbolo, ed ogni spiegazione cade: questo è il segno e questo è uguale per tutti". )* 16 febrero POESIA... il mio ossigeno
"Amo, e tu sai che l'anima mi è stanca... ma da ragazza levavlo lo sguardo a chi non sa cosa vuol dire resa. La mia scelta di vita fu scommessa in un mondo soltanto predicato. Al mio collo si è aggrappato come l'ostrica, chinque andava a fondo. La mia casa è stata aperta com'è aperta una porta spalancata. Amiica senza limiti di sangue nè di ragione nè di sofferenza. E di tutto mi sono spogliata ad eccezione della mia coerenza".
*ALDA MERINI*
(... NON MI ARRENDO...
IO SONO CON TE!) 10 febrero GRANDE Vaaaascooooo!!“E ogni volta che viene giornoogni volta che ritorno ogni volta che cammino e mi sembra di averti vicino ogni volta che mi guardo intorno ogni volta che non me ne accorgo ogni volta che viene giorno. E ogni volta che mi sveglio ogni volta che mi sbaglio ogni volta che sono sicuro e ogni volta che mi sento solo ogni volta che mi viene in mente qualche cosa che non c’entra niente ogni volta.
E ogni volta che non sono coerente ogni volta che non è importante ogni volta che qualcuno si preoccupa per me ogni volta che non c’è proprio quando la stavo cercando ogni volta ogni volta quando…
E ogni volta che torna la sera e mi prende la paura e ogni volta che torna la sera mi prende la paura.
(... stasera mi sento un po' così.... un misto tra tristezza e malinconia... e una nota di te, PORCA MISERIA!!!!)
E ogni volta che non c’entro ogni volta che non sono stato ogni volta che non guardo in faccia niente e ogni volta che dopo piango ogni volta che rimango con la testa fra le mani e rimando tutto a domani”
*VASCO ROSSI* 09 febrero Un Dono... |
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